la memoria degli uomini – reportage

 

 

Semplici piccoli gesti che si ripetono  uguali giorno dopo giorno, generazioni dopo generazioni.

L’essenza del tempo con il suo ritmo lento inesorabile. Devozione, ricerca di conforto, semplici abitudini, una parola imposta e accettata più con indifferenza che rassegnazione o fede vera.

Tanti piccoli segni disseminati su strade di campagna, fra il granoturco e i campi a maggese. Una croce, un santo, un’icona dipinta ormai scolorita. Tanti piccoli segni che regalano l’idea del tempo che scorre, dei luoghi che cambiano ma rimangono uguali nella loro essenza, preghiere, la memoria degli uomini che alla fine di tutto restano soli.

Simple little gestures that are repeated the same day after day, generation after generation.

The essence of time with its slow inexorable rhythm. Devotion, seeking comfort, simple habits, a word imposed and accepted more with indifference than resignation or true faith.

Many small signs scattered on country roads, between corn and fallow fields. A cross, a saint, a faded painted icon. Many small signs that give the idea of ​​passing time, of places that change but remain the same in their essence, prayers, the memory of men who in the end of everything remain alone.